Differenza tra un’insegna di esercizio e un’insegna pubblicitaria

Differenza insegna pubblicitaria e insegna di esercizio. Insegna appesa con scritta "boutique"

In questo nuovo articolo andiamo ad esplorare qual è la differenza tra un’insegna di esercizio e un’insegna pubblicitaria. Questo ti permetterà di conoscere le autorizzazioni necessarie e le regole di applicazione.

Quali sono le insegne di esercizio

Per insegna di esercizio si intende un’insegna che ha come scopo quello di “geolocalizzare” l’attività commerciale.

Viene infatti installata nelle pertinenze dell’attività (per esempio sopra la vetrina o nel parcheggio del negozio) e ha quindi una funzione puramente di indicazione per le persone, non propagandistica. 

L’insegna di esercizio può essere di due tipi: a bandiera o monofacciale.

Entrambe le tipologie sono esenti da tassazione, a patto che:

  1. l’insegna non sia più grande di 5 mq (nel caso delle insegne a bandiera, è importante ricordarsi che si considera la somma delle aree delle 2 facce).
  2. abbiano la sola funzione di indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell’attività.

Differenza tra insegna d'esercizio e insegna pubblicitaria: insegna a bandiera e insegna monofacciale

Quale messaggio può contenere un’insegna di esercizio

Cosa significa che un’insegna di esercizio, per essere tale, deve soltanto indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell’attività?

Vuol dire che se, per esempio, oltre al nome dell’azienda, inserisci il marchio o il sito web, si parlerà di insegna pubblicitaria e non insegna di esercizio, perché stai promuovendo a tutti gli effetti la tua attività, non la stai semplicemente indicando. 

L’insegna serve a far capire al pubblico chi sei e cosa fai, non a fare pubblicità a un prodotto. L’insegna di esercizio può contenere:

  • il tipo di attività (es. bar, parrucchiere, ferramenta…)
  • una breve descrizione di ciò che fai
  • ma NON i marchi dei prodotti che vendi o i servizi che offri.

Facciamo qualche esempio pratico: se sulla tua insegna scrivi: “Panificio Rossi”, è un’insegna d’esercizio, perché contiene il nome e il tipo di attività.

Se sulla tua insegna scrivi: “Bar Bianchi – Caffè Illy”, NON è un’insegna di esercizio, perché indica il tipo di attività (“Bar”) ma anche il marchio del prodotto venduto (“Caffè Illy”).

E se l’insegna di esercizio è lontana dalla tua attività?

Se l’insegna di esercizio si trova a distanza dal luogo in cui svolgi l’attività, nella maggior parte dei casi dovrai pagare il Canone Unico.

Fa eccezione un caso: quando l’insegna ha dimensioni inferiori a 300 cm² (cioè, molto piccola). In pratica, però, queste insegne sono rarissime, perché poco più grandi di un foglio A4… troppo piccole per essere davvero utili a segnalare l’attività o attirare clienti.

Differenza tra insegna pubblicitaria e insegna d'esercizio. Insegna pubblicitaria a schermo grande in strada

Quali sono le insegne pubblicitarie

Passiamo ora a conoscere meglio l’insegna pubblicitaria.

Il nome indica già lo scopo: trasmettere messaggi pubblicitari o propagandistici (sia direttamente sia tramite sovrapposizione di altri elementi) al fine di attirare potenziali consumatori ed esaltare il prodotto.

L’imposta sulla pubblicità cambia da Comune a Comune. Se vuoi approfondire l’argomento, ti lasciamo la nostra Guida completa al Canone Unico Patrimoniale.

Intanto però possiamo individuare alcuni criteri generali sulle insegne pubblicitarie.

  1. le insegne pubblicitarie fino a cinque metri quadrati complessivi non sono soggette a tributo.
  2. se la superficie dell’insegna supera i cinque metri quadrati, l’imposta viene calcolata sull’intera superficie del mezzo pubblicitario e non solo sulla parte che eccede la soglia. Per esempio, un’insegna di 8 metri quadrati verrà tassata su tutti gli 8 metri quadrati, non solo sui 3 che superano il limite (la tassa si applica per intero).
  3. nel caso in cui un’attività abbia più insegne pubblicitarie, le superfici si sommano.
    Se per
    esempio esponi due insegne da 2 metri quadrati ciascuna (per un totale di 4 m²), non dovrai pagare nulla. Ma se le insegne sono due da 3 metri quadrati (per un totale di 6 m²), allora l’imposta scatta calcolando tutti e 6 i metri quadrati.

Un’ultima cosa che forse non sai: alcuni Comuni richiedono la presentazione della dichiarazione di inizio pubblicità, un documento in cui il titolare deve indicare il tipo di mezzo pubblicitario installato, la sua posizione e la durata dell’esposizione.

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